• L’AVVOCATESSA RISPONDE
    Rubrica bisettimanale in collaborazione con l’avvocatessa Silvia Bardesono. Se hai dei quesiti legali a cui non hai risposta, puoi scriverci sui nostri social o al nostro indirizzo e-mail (info.lacostola@gmail.com). Domanda e risposta saranno pubblicate qui. UN SERVIZIO GRATUITO ED ANONIMO PER DONNE IN DIFFICOLTÀ

Questo articolo ha 6 commenti.

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  3. Chanelle Berentson

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  4. Silvia Bardesono

    Cara Monica,
    alla base dello stalking vi è il meccanismo mentale secondo il quale la persecuzione è comunque una sorta di rapporto, un surrogato di relazione, magari non sufficiente, ma comunque sempre un qualcosa di maggiore e/o una specie di continuo, rispetto al rifiuto, all’allontanamento, alla perdita, alla conclusione di una storia: lo stalker nega l’avvenuto distacco perché nega la realtà stessa.
    Il molestatore attraverso particolari tecniche (cosiddette tecniche di neutralizzazione) è in grado di neutralizzare il conflitto con la morale sociale, da lui almeno parzialmente accettata, negando in tal modo la propria responsabilità, minimizzando il danno cagionato, negando la vittima (il classico “se lo merita”) condannando la polizia, i giudici età e di fatto richiamandosi a “ideali più alti”, tutti nella sua testa.
    Per questo motivo è importante avere sempre un atteggiamento fermo, per evitare di incoraggiare il persecutore, alimentando le speranze. Poiché gli stalker amano la sfida, è meglio non dar loro questo piacere, evitando di intraprendere discussioni, qualsiasi tentativo di comunicare con lui non farebbe altro che alimentare la persecuzione. Anche restituire un regalo indesiderato o rispondere a una lettera per chiedere di essere lasciati in pace sono forme di contatto da evitare.
    Quando si dice “NO” bisogna farlo in maniera tale che l’altro non possa ribattere, quindi utilizzando un tono fermo, sicuro, perentorio, ma attenta a non lasciare trasparire la rabbia e la violenza e il terrore che si vorrebbero scaricare sul molestatore, perché anche queste sono emozioni e lo stalker le interpreterebbe a modo suo, secondo una sua logica, dando a esse un significato assolutamente personale, che ovviamente non corrisponderebbe al tuo.
    Ti lascio ora una serie di strategie comportamentali adatte a contrastare lo stalker che ti permetteranno di fronteggiare adeguatamente la persecuzione. Si tratta di un vero e proprio decalogo:
    1 MAI ASSECONDARE GLI INCONTRI CON L’AGGRESSORE, farlo salire in casa o accettare un suo appuntamento sperando di porre fine alle molestie: l’ultimo incontro potrebbe essere quello letale;
    2 MAI SOTTOVALUTARE GLI INCONTRI anche se sembrano casuali perché non lo sono mai
    3 NON ESSERE MAI GENTILE con l’aggressore, si incoraggia lo stalker a alzare il tiro, intensificando le persecuzioni;
    4 EVITARE DI MOSTRARE QUALUNQUE EMOZIONE in casi di incontro (né paura né rabbia);
    5 FARE UNA LISTA DI NUMERI DI TELEFONO UTILI (familiari, polizia, amici età) da poter utilizzare in caso di bisogno;
    6 QUESTA LISTA VA IMPOSTATA NELLA FUNZIONE DI CHIAMATE RAPIDE O VOCALI DAL CELLULARE per attivare un sistema di allarme personale o un sistema di videosorveglianza;
    7 NON ACCENDERE O SPEGNARE MAI IL CELLUALRE NEGLI STESSI ORARI per non comunicare inconsapevolmente le proprie abitudini allo stalker;
    8 FORNIRE INFORMAZIONI, UNA FOTOGRAFIA O UNA DESCRIZIONE DELL’AGGRESSORE a amici, familiari, coinquilini e colleghi, in modo da rendere comprensibili i comportamenti adottati e così sollecitare una loro collaborazione in caso di bisogno;
    9 CHIEDERE ALL’UFFICIO DI FILTRARE LE TELEFONATE E DI SUPERVISIONARE GLI APPUNTAMENTI;
    10 AVERE SEMPRE IL PIENO ALLA MACCHINA E TENERE UNA BORSA PER LE EMERGENZE E DEL DENARO, nel caso fosse necessario allontanarsi in fretta o non fosse possibile rientrare a casa;
    11 ANNOTARE SEMPRE IL NUMERO DI TARGA se hai il sospetto di essere seguita e parcheggiare in un posto sicuro e ben illuminato;
    12 SE SI USA UN GARAGE, CONTROLLARE CHE DAL PORTONE NON ENTRI NESSUNO e aspettare che si chiuda prima di uscire dalla macchina;
    13 CAMBIARE SPESSO LE PROPRIO ABITUDINI DI VITA, per esempio, il percorso per casa/ufficio o casa/sport;
    14 FAR POTARE GLI ALBERI vicino all’ingresso di casa;
    15 RENDERE LE PORTE E LE FINESTRE LE Più SICURE POSSIBILI (installando uno spioncino alla porta di ingresso piuttosto che inferriate alle finestre);
    16 USARE UNA CASELLA DI POSTA PRIVATA (dove la corrispondenza viene recapitata alla posta invece che a casa);
    17 MAI ACCETTARE PACCHI se non si tratta di qualche cosa che si è ordinato personalmente;
    18 FARE FOTO, in caso di appostamento indicando ora e luogo e giorno;
    19 USARE IL REGISTRATORE DIGITALE in caso di telefonate o contatto, prendendo nota del giorno, ora e luogo.

    Spero di esserti stata di aiuto, per qualsiasi dubbio o domanda non esitare a contattarci di nuovo.
    Silvia Bardesono

  5. Monica

    Buongiorno sono vittima di uno stalker con molestie sessuali su WhatsApp e telefoniche.
    Su consiglio dei Carabinieri ho raccolto tutta la documentazione e domani mattina provvedo a fare denuncia ma volevo sapere se posso muovermi anche in altri mod,i perché per quanto io possa essere forte questa situazione mi sta condizionando la vita e sono spaventata

  6. Giornoperfetto

    Ciao! Ci servirebbero più informazioni per rispondere.

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