Maria e il Primo Mese

Cose da fare: non ingrassare 30 kg, e dirlo a Maria . Non sono mai ritornata in forma dopo aver partorito Maria. Certo è vero che io definisco la tg 44 (borderline 46) una misura decorosissima per chi ha la costituzione a pera, ingrassa alla sola vista dei carboidrati e che soprattutto li ama. Però nella vita ho sempre trovato il mio equilibrio alternando grandi abbuffate a periodi di dieta a base di caffè. Sono un disastro, lo so. Ad ogni modo La parola d'ordine per questi 9 mesi è: non metterò 30kg. L'ho scritto anche su un foglio di carta: Userò la bici , elettrica, finché potrò, camminerò, dieta sana: petto di pollo , carne bianca, poca pasta, poco condimento, poco tutto. Con M. abbiamo deciso di non dire nulla a Maria, la piccola di casa. E' troppo presto e fino a che non avremo una certezza di un cuore che batte non ha senso dirglielo. Non ho detto niente neanche a mia madre. Non sopporterei il suo cinguettare : " ohhhhhhhhhhhhhh che beeeeeelloooooooo" oppure sempre peggio : " Che bel regaaaaaaaaaloooooo che mi avete fatto". Si sarebbe proprio da lei. Non la sopporto quando fa così.. a dire il vero l'unica che la venera è Maria. La nonna va forte con i nani di cinque anni, con tutto quel suo entusiasmo, tutta quella enfasi...arg! Prima eco. Oggi siamo Io…

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Effetto COVID – Mese 0

LA GRAVIDANZA ALLA SOGLIA DEI QUARANTA EFFETTO COVID - ESTATE 2020 - MESE 0 Io e mie figlia stiamo tornando dal mare in bici : lei dietro il trasportino io in sella sul mio nuovo acquisto fatto grazie al bonus bici, che chissà quando mi rimborseranno. Il sole sta scendendo piano piano e mi godo il momento fino a che sento sussurrare un pensiero malsano. Insano. Un pensiero che "col Caz** ti do retta, cara vocina non richiesta vedi di tornartene da dove sei venuta". Definirmi una donna in carriera sarebbe un pochino pomposo. Faccio la commerciale, ho -avevo-  uno stipendio dignitoso, benefit, provvigioni, stavo bene insomma. La mia figlia preferita, in quanto unica, stava crescendo e tutto mi sembrava perfetto. In fondo viaggiamo quando ci pare, non programmiamo granché, se ci va il venerdì si fanno le valigie e si parte. Stavamo bene. Un mutuo, un gatto , una figlia.  Ecco una figlia è il perno di tutta la mia argomentazione.  E se avessi sempre voluto la seconda senza saperlo?  (si declinazione al femminile.) Inizio estate, cena in giardino.  "M.- ho un compagno totalmente asociale, vuole rimanere anonimo- che ne dici se ci riproducessimo?"  Gli chiedo  tra un " Mi passi l'insalata e l'olio?" " Mamma che vuol dire riprodursi?" "Vuol dire che papà mette il pisello nella pisella di mamma ci lascia il seme e mamma lo fa crescere…

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Mary Quant, l’inventrice della minigonna.

Il mondo della moda, per alcuni, può essere quanto di più possibile lontano dai propri interessi e dalle proprie passioni.Eppure la scelta di un indumento, da parte di ciascuno di noi, passa attraverso le precedenti decisioni di qualcun altro, che ha stabilito che quel capo, di quel preciso modello e colore, verrà a trovarsi tra le nostre mani, in quel negozio e in quel determinato periodo dell’anno.Tutto questo viene magistralmente spiegato da Miranda Priestly (interpretata da una divina Meryl Streep) ne “Il Diavolo veste Prada”, in uno dei monologhi cult del film. https://www.youtube.com/watch?v=Es1mUIFME3c&ab_channel=GcVideo Saltate al minuto 2:40 Inoltre, la moda è ciclica, quindi tutto torna, anche se in maniera diversa e al passo con i tempi che corrono.Esistono però dei capi iconici diventati leggenda, insieme alla mano di chi li ha creati. È il caso di Mary Quant, conosciuta da tutti come l’inventrice della minigonna, resa ancora più celebre dalla modella Twiggy e portata da generazioni e generazioni di donne. Ma questa stilista è stata molto altro: ripercorriamo brevemente la sua storia e le sue creazioni. Barbara Mary Quant nasce a Blackheat, un sobborgo di Londra, l’11 febbraio 1934; studia al Goldsmiths College, dove segue corsi di educazione artistica ed illustrazione, coltivando il sogno di diventare stilista. A sedici anni decide di andare via di casa, per respirare appieno la voglia di libertà nella Londra ‘bohemienne’ di quegli anni. Nel 1953 conosce il suo futuro…

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The Handmaid’s Tale

Il telefilm Proteste pro-aborto di fronte a Capitol Hill In occasione delle contestazioni per il diritto all’ aborto che stanno imperversando in Polonia in questi giorni, facciamo un piccolo salto all’indietro nel tempo per arrivare al 27 luglio 2017 a Washington, quando le donne che vedete in questa foto hanno protestato contro la decisione di Trump di tagliare i fondi alla “Planned Parenthood”, un insieme di organizzazioni nazionali che si battono in favore della legislazione abortista e dell’educazione sessuale. Questa è stata la prima di una lunga serie di manifestazioni messe in atto dalle donne di tutto il mondo, indossando una cappa rossa e una cuffia bianca, per protestare in favore dei diritti di scelta della donna sul proprio corpo.Il 22 maggio 2018 questa forma di protesta è arrivata in Italia in occasione dell’anniversario dell’approvazione della legge 194, con la quale si legalizzava l’aborto in Italia. Centinaia di donne si sono riunite a Milano per porre l’attenzione sul fatto che il 70% dei medici ginecologi, nel nostro paese, è obiettore di coscienza. Ma da dove hanno origine i costumi utilizzati per queste manifestazioni? Da The Handmaid’s Tale, letteralmente “Il Racconto dell’Ancella”, una serie tv targata Hulu, vincitrice di ben 9 Emmy Awards e di 2 Golden Globes, tratta dall’omonimo libro di Margaret Atwood del 1985. In questa serie veniamo catapultati in un futuro distopico, in cui negli Stati Uniti, a seguito di un colpo di stato, ha preso il comando una dittatura teocratica…

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Alexandria Ocasio-Cortez

CHI SI ARRENDE È PERDUTO Nata nel Bronx il 13 ottobre 1989, da padre architetto nato e cresciuto nel celebre quartiere newyorkese e madre Portoricana. Si laurea all' Università di Boston in Economia e Relazioni Internazionali.Nel 2008 avviene  la morte del padre a causa di una malattia: per aiutare la madre che lavora come donna delle pulizie, finito il college torna nel Bronx  e fa  due lavori: in un bar e in una taqueria. Grazie all’aiuto finanziario del Sunshine Bronx Incubator, riesce poi a fondare una casa editrice:  la Brook Avenue Press, specializzata in libri per bambini, per dare un’immagine positiva del Bronx.Nel 2016  lavora alla campagna di Bernie Sanders per le primarie del partito che poi vennero vinte da Hillary Clinton.Decide  di scendere in campo in prima persona annunciando la sua candidatura, sostenuta da molte associazioni, alle primarie dei democratici per il senato del XIV° distretto di New York ovvero quello del Bronx e del Queens. LA SVOLTA Contro di lei alle primarie dem c’era Joe Crowley, una sorta di leader dei dem a New York e che dal 2013 rappresentava quel distretto. In teoria  non doveva esserci partita vista anche la differente potenza economica: da una parte Joseph Crowley  che con la sua campagna raccoglie fondi per 3,4 milioni di dollari, dall' altra Alexandria Ocasio-Cortez invece ha potuto contare soltanto su 194.000 dollari.  Ma il 26 giugno 2018 avviene una sorta di miracolo alle primarie:  la Ocasio-Cortez  con il 57,1% (15.897 voti) sconfigge  Crowley che si è…

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Gambia: tra follie e false speranze

La condizione politica del Gambia In questo articolo vi parleremo del Gambia :tra le follie e le false speranze delle dittature. Per comprendere a pieno l'articolo vi consigliamo di leggere l' INTRODUZIONE ALLA LEGGE DELLA SHARI'A E AL FIQH. Yahya Jammeh, presidente e dittatore del Gambia dal luglio 1994 al gennaio 2017. LE FOLLIE DEL DITTATORE Yahya  è stato eletto solo  nel 1996 col supporto dei suo partito: l'Alleanza Patriottica per il Riorientamento e la Costruzione.  Fortemente criticato dalla comunità internazionale per le sue politiche apertamente in contrasto con i diritti umani e per il suo atteggiamento repressivo verso l'omosessualità. In vari discorsi pubblici ha espresso la propria avversione verso le persone omosessuali promuovendo la loro criminalizzazione e minacce di morte. Alcune delle sue follie : 2007 affermò di poter curare l'Aids con un unguento, ma solo di giovedì.2009  convinto che streghe e stregoni, soprattutto se mascherati da oppositori politici, abbiano ordito un diabolico complotto contro di lui. Arruola così una brigata di mercenari sciamani: rastrella i villaggi e punisce migliaia di sospetti annebbiandoli con i fumi di una pozione in grado di ucciderli o trasformarli in zombie lobotomizzati. Da vita a un rituale di esorcismo collettivo, arrestando mille persone e costringendole a bere un liquido che ne uccide almeno una cinquantina. Imprigionò e uccise i propri oppositori espellendo i giornalisti stranieri. 2014 modificò il codice penale, prevedendo l'ergastolo per chi si macchiava…

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Alexandra Marín

DALLE FARC ALL'UFFICIO STAMPA DEL SENATO Alexandra Marín in arte Alexa Rochi, in guerra Paula. https://www.youtube.com/watch?v=sKp4YylFEvE 30 anni e  un passato come una guerriglia delle FARC: le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, una delle più vecchie organizzazioni sovversive dell’America Latina.  Nota all'anagrafe come Alexandra Marìn, all'epoca delle Farc era semplicemente Paula.  Da bambina voleva fare la poliziotta: "Oggi non so perché volevo fare la poliziotta, sicuramente perché sono cresciuta in una città molto piccola e la cosa più vicina era un CAI ( centro di attenzione immediata) della Polizia" Come sia arrivata fino a Caguán lo racconta senza girarci troppo intorno: «A 15 anni mio padre mi  perseguitava senza tregua. Mia madre mi dava della bugiarda, si rifiutava di credermi, i miei sei fratelli pure. Un Natale ho cercato un lavoretto per racimolare i soldi per il viaggio fino al Caguán, il territorio dove si insediava il Quinto fronte». Da qui in avanti prenderà il nome di Paula Sáenz.  LA VITA NELLE FARC È entrata a far parte della compagnia di telefonia mobile Isaías Carvajal, sul fronte Yarí del blocco orientale delle Farc, il più grande insediamento dei guerriglieri che è riuscito ad espandersi in 10 dipartimenti del paese, tra cui Caquetá, Guaviare, Meta e Cundinamarca. I primi giorni le hanno dato un revolver da 9 mm e, dopo due settimane,  il suo primo fucile. "Le FARC finiscono per diventare la…

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La donna in Arabia Saudita

In questo articolo vi parleremo della condizione della donna in Arabia Saudita speranze delle dittature. Per comprendere a pieno l’articolo vi consigliamo di leggere l’ INTRODUZIONE ALLA LEGGE DELLA SHARI’A E AL FIQH. ALLA CORTE DEL PRINCIPE MOHAMMED BIN SALMAN-MBS- Mohammed Bin Salman Negli ultimi dieci anni, quella di Mohammad Bin Salman è stata un’ascesa  veloce: Nel 2009 si  laurea in legge alla università King Saud2015 MDS diventa Ministro della Difesa:2015 lancia Decisive Storm, l’operazione della coalizione a guida saudita, insieme agli Emirati Arabi, contro la milizia degli Houthi nello Yemen. Una mossa, quella del principe ereditario, per attaccare direttamente l’influenza iraniana nella Regione. Ma nel corso degli anni, la coalizione di Riad ha subito pesanti sconfitte. Gli attacchi aerei sauditi hanno inoltre preso di mira ospedali e un terzo di tutti gli attacchi ha colpito obiettivi civili, inclusi ospedali e scuole, secondo uno studio condotto nel Regno Unito.Aprile 2016, il principe MbS ha introdotto Vision 2030, il piano a lungo termine che mira a rendere il Regno saudita indipendente dal petrolio. Nei prossimi 10 anni, Mohammed Bin Salman prevede tra le altre cose la modifica del curriculum scolastico, l’aumento della partecipazione delle donne alla forza lavoro del paese e investimenti nel settore dell’intrattenimento per creare più posti di lavoro per i giovani, già a partire dal 2019 si registrano migliorie per ciò che è inerente alla vita quotidiana delle donne.Novembre 2017: quattro ministri,…

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La donna negli Emirati Arabi

LA LEGGE DELLA SHARI'A E CHE COS'È IL FIQH NellʼIslam, la Shariʿah o sharia , è il complesso di regole di vita:  comportamento dettato da Dio per la condotta morale,religiosa e giuridica dei suoi fedeli. È un concetto suscettibile a essere interpretato in chiave metafisica o pragmatica: nel significato metafisico, la sharīʿah è la Legge di Dio e in quanto sua rivelazione diretta  rimane assoluta e incontestabile dagli uominiIn quello pragmatico, il fiqh, ovvero la scienza giurisprudenziale islamica interpretata secondo la legge sacra, rappresenta lo sforzo concreto esercitato per identificare la Legge di Dio; in tal senso, la letteratura legale prodotta dai giuristi  costituisce opera di fiqh, non di sharīʿa. LA DONNA NEGLI EMIRATI ARABI UNITI Non si può generalizzare la condizione della donna musulmana, perché come appena visto, il punto saliente non è la religione ma il FIQH.Ogni stato ha creato un suo Fiqh, il che mi sembra anche normale considerando che all'interno dell'Europa stessa le leggi cambiano da stato a stato. Negli Emirati Arabi Uniti, in particolar modo, è in atto un cambiamento radicale che prevede una "rilettura" del Fiqh. Dove per rilettura si intende una totale inversione di marcia,  molto probabilmente tutto questo è merito dell'apertura mentale che ha fatto del commercio e del turismo la prerogativa principale  degli EAU.  Vediamo assieme i punti salienti: Un primo importante cambiamento riguarda il divorzio, la separazione e la divisione dei beni in caso di coppie che si sono sposate all'estero…

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Ngozi Okonjo-Iweala: La prima donna a capo del WTO

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Chi è la Dr. Ngozi Okonjo-Iweala ©WTO/Jay Louvion Dr. NgoziOkonjo-Iweala 66 anni, Nigeriana naturalizzata Americana, laureata in economia con magna cum laude nella prestigiosa universitá di Harvard e 10 lauree ad honoris causa. 25 anni di carriera nella Banca mondiale dove é arrivata a ricoprire la posizione di Direttore Responsabile. Due mandati da ministro delle Finanze e un mandato come ministro degli Affari Esteri. Membro in diversi consigli di amminstrazione, tra i più importanti la Banca Asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB) o l'Alleanza Mondiale per i Vaccini (GAVI). Oltre alla sua esperienza pluriennale come economista la Ngozi Okonjo-Iweala è madre di 4 figli. Quando si tratta di lavoro, metto il mio Ego nella borsa.Ngozi Okonjo-Iweala https://www.youtube.com/embed/CPVjktgYKo4 Non parole ma fatti. Alcuni successi della sua lunga e brillante carriera: Cancellazione del debito nigeriano di 30 miliardi verso il Paris Club.Ha migliorato l´economia della Nigeria fino a portarla al primo posto tra i Paesi Africani.Lotta alla corruzione implementando trasparenza fiscale attraverso la pubblicazione dei conti pubblici sui giornali nazionali.Alla guida del GAVI ha promosso l'accesso ai vaccini a piú di 740 milioni di bambini nel mondo. L' Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) https://www.youtube.com/embed/Lq2NznG31z0 Il WTO è un'organizzazione inter-governativa, istituita nel 1995 con l'obiettivo di vigilare sul rispetto delle regole del commercio globale e la creazione di un sistema commerciale mondiale che dia beneficio a tutti i partecipanti. L’Organizzazione ha come obiettivo l' aumento della cooperazione…

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