Simone De Beauvoir e la soggettivazione dell’Altra

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Sono donna e devo giustificarlo.Come guadagnare uno spazio in cui esprimersi e realizzarsi, in un mondo che non permette alcuna formula di inserimento della donna nel circuito sociale, plasmato e controllato dagli uomini, e la relega a semplice oggetto privo di qualunque facoltà? Come combattere questa condizione imposta, come ribellarsi? In una società che ancora non ammette una soggettivazione indipendente dal genere, rendersi soggetti richiede l’azione: il sé diviene frutto di una produzione. Questa dimensione pratica, anticipata dal filosofo francese Michel Foucault, passa attraverso un paradossale punto ossia quello di oggettivare il soggetto stesso, rendendolo cosa, nominandolo, determinandolo e qualificandolo. Perché vi sia soggetto è necessario porsi in relazione con gli altri, inscriversi in categorie più o meno fisse che ci rendono “oggetto di sapere altrui” Partendo innanzitutto dalla rottura dei rapporti di dipendenza uomo-donna e dallo storico discredito attribuito al genere femminile. Decostruendo, ove possibile, gli stereotipi ed evidenziando le falle di una convinzione aprioristica e priva di sostegno morale o scientifico del sistema patriarcale, la soggettivazione delle donne deve essere intesa come costruzione della propria identità e posizionamento all’interno di un sistema societario di relazioni e gerarchie da ridefinire interamente. Photo by Thierry Ehrmann Nel suo saggio “Il secondo sesso”, l’autrice Simone De Beauvoir parte dalla critica alla subalternità della donna all’uomo, sostenuta da figure e ruoli attribuiti che non hanno mai permesso al presunto sesso debole di costituirsi…

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ABBOZZA-LA PAROLA DELLA SOPRAVVIVENZA

#ABBOZZA is the new just do it Abbozza Se ho imparato una cosa dalla gravidanza over 40, dalla DAD, dall'essere madre di una seienne è la sopravvivenza ma anche ripetersi in loop Abbozza, funziona piuttosto bene. SO-PRAV-VI-VEN-ZA: La condizione di chi sopravvive ad altri ( non sono rari i casi di s. dei genitori ai figli ) o di quanto esiste ancora pur appartenendo a un tempo sentito come sorpassato ( la s. di certi pregiudizi ). Sopravvivenza dell'anima, la vita dell'anima nell'aldilà dopo la morte.In statistica: tavola di sopravvivenza, tavola di mortalità. La didattica a distanza mi scorre ormai nelle vene e la certezza che non ne usciremo me l'hanno appena data due figure illustrissime che dopo una lotta ad armi pari basata su conoscenze e potere hanno messo fine ad ogni mia speranza di un rientro in presenza. E' praticamente scoppiato un casino a scuola tra la dirigente scolastica e il sindaco di questa ridente cittadina in cui vivo. Vi assicuro: questi due hanno dato luogo a scene viste solo in Don Camillo e Peppone (telefilm in bianco e nero assolutamente da vedere). Punti salienti della faida: Un plesso di circa 1000 componenti tra personale ATA, amministrativi , maestri e studenti, di un comprensorio di 3 strutture ben distinte. 7 contagi Covid (numero esatto). Scuole chiuse. Il succo del discorso è che la figlia del sindaco frequenta il nostro istituto pubblico il che porta…

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Con le maniche all’insù

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Un reportage realizzato da una donna che parla della Donna e ne sottolinea gli aspetti più sensibili, il suo modo di mostrarsi forte in una dimensione che le appartiene in esclusiva. Un viaggio nell’intenso mondo di chi, rimboccandosi le maniche, sorride alla vita e illumina d’amore tutto ciò che fa, rendendolo speciale. Perché si può essere forti in tanti modi; il più bello, secondo noi: essendo Donna. Senza andare troppo indietro negli anni, fino a qualche tempo fa l’associazione donna-focolare domestico continuava a rimarcare la collocazione della prima a curatrice della casa e della prole, obbediente al “pater familias” e sottomessa alle scelte di questi, in un eterno rapporto di dipendenza.La qualità di Lei consisteva apparentemente nell’ornare la figura del marito, spesso di consigliarlo ma mai di affiancarlo o poter stare al suo pari.A pensarci, un compito morale che richiedeva l’enorme forza di posporre il proprio benessere a quello altrui, porsi in ombra in favore di una luce puntata sui soggetti più in vista della società. Donna come “moglie di” o “madre di”. Un ideale che ha permeato confini fisici e temporali e di cui, a tutt’oggi, non ci siamo definitivamente liberati. Con la lontana Rivoluzione Francese il bisogno di emancipazione generale diffonde capillarmente una visione critica e al contempo spogliata di quei pregiudizi che avevano investito la figura della donna dalla preistoria sino all’età contemporanea. Ha inizio dal basso un…

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